Padova, 7 ottobre 2015 -  Il prof. Gian Antonio Favero assolto dalla Corte d'Appello di Venezia: “Il fatto non sussiste”.

Cade l'accusa di aver “distratto” i pazienti dalla struttura pubblica alle cliniche private. “Una sentenza che ribadisce la piena eticità dei comportamenti del mio assistito – commenta l'avv. Antonio Franchini – che in questi anni ha subito un danno di immagine enorme.” 

Assoluzione totale perché il fatto non sussiste. E' questa la sentenza della Corte d'Appello di Venezia nei confronti del prof. Gian Antonio Favero, “la formula più ampia – commenta l'avv. Antonio Franchini - che il Codice di Procedura Penale possa prevedere. Il Pubblico Ministero di Padova e i Giudici di primo grado sono incorsi in una topica gigantesca, così come l'Università di Padova e l'Azienda Ospedaliera di Padova.”

Comunicato stampa

 

 

 Giancarlo Piva

“Sono un sindaco al servizio del territorio. 

Mi candido in Regione con un obiettivo chiaro: CambiAMO il Veneto.”

 

Padova, 14 marzo 2015 - “Mi candido per cambiare il Veneto”. Giancarlo Piva, sindaco di Este, ufficializza la sua candidatura al Consiglio Regionale del Veneto nella lista del PD.

“Ringrazio il Partito Democratico per la fiducia e mi metto a disposizione del nostro territorio e dei nostri cittadini per fare in Regione quello che come Sindaco ho fatto dal 2006 ad Este.”

Giancarlo Piva si presenta in Regione con lo slogan “CambiAMO il Veneto”. Al centro del suo programma l’Europa, come orizzonte imprescindibile e come fonte privilegiata di finanziamento delle opere che, sostiene, “dovranno riportare il Veneto ad essere regione trainante per l’Italia, dopo il periodo oscuro del binomio Galan&Zaia.”

Poi un focus sulla mobilità sostenibile, con l’aperto sostegno alla metropolitana di superficie e all’Idrovia Padova-Venezia; “senza dimenticare la grande incompiuta della Bassa: la strada regionale 10 che il nostro territorio aspetta da 40 anni!”

Centrale quindi il tema della sussidiarietà e del sostegno alla famiglia.

In attesa di presentare nei prossimi giorni ufficialmente il programma, il sito internet e i suoi account sui social, Giancarlo Piva sarà oggi pomeriggio al Centro Papa Luciani a fianco di Alessandra Moretti, “con un obiettivo chiaro: CambiAMO il Veneto”.

Info: Stefano Vietina (Arco – Strategie di comunicazione): 334 6962488

E' iniziata la campagna elettorale per le Regionali in Veneto. Stefano Vietina di Arco cura la comunicazione per Giancarlo Piva, sindaco di Este, che si candida nella lista del Partito Democratico, a fianco di Alessandra Moretti (con lui nella foto). “Sono un sindaco a servizio del territorio – dice Piva – e mi candido in Regione al motto di cambiAMO il Veneto.”

Gianfranco Gasparotto: il PM archivia

Il Pubblico Ministero della Procura di Vicenza chiede l'archiviazione del procedimento per appropriazione indebita a carico di Gianfranco Gasparotto, ex Direttore Generale della Banca Popolare di Marostica.
Rassegna stampa del 22 e 23 aprile 2014 

Il Mattino di Padova, La Tribuna di Treviso,

La Nuova Venezia, il Corriere delle Alpi

(22 aprile 2014)

 MilanoFinanza 23 aprile

 

Il Gazzettino Ed. Nazionale 22 aprile

Il Giornale di Vicenza 22 aprile

 

Corriere del Veneto 22 aprile Il Gazzettino di Vicenza 22 aprile  

Filippo Rizzato sceglie Stefano Vietina per la sua campagna elettorale

 

 

Stefano Vietina con Filippo Rizzato, candidato al Consiglio Comunale di Padova,

presentato dal segretario regionale del PD Roger De Menech

Una squadra col sorriso. Ecco alcune immagini della conferenza stampa di presentazione del candidato al Consiglio Comunale di Padova, Filippo Rizzato, coordinatore provinciale dell'area renziana del Partito Democratico. Per presentarlo è intervenuto, lunedì 14 aprile al Caffè Pedrocchi, il segretario regionale del PD Roger De Menech.

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Il CdA della Banca Popolare di Marostica contro

la decisione del proprio Collegio dei Probiviri

Gasparotto: "Ma la verità è un'altra"

COMUNICATO STAMPA del 7 aprile 2014


“Un palese conflitto fra organi paritari – constata l'ex-Dg Gianfranco Gasparotto – entrambi eletti dall'Assemblea dei Soci. Io resto fermo alla decisione del Collegio dei Probiviri che ha verificato e dichiarato la falsità delle accuse mossemi.
Il Presidente ed il CdA si nascondono dietro a tecnicismi procedurali.
L'ordinanza del Tribunale di Venezia superata dalla decisione dei Probiviri.”

“Ho appreso con stupore, solo dalla stampa che il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Marostica – commenta l'ex DG Gianfranco Gasparotto - pur sapendo che il Collegio dei Probiviri è competente per Statuto a risolvere la questione relativa alla mia esclusione, oggi delegittima di fatto lo stesso Collegio, presieduto dall’ex Presidente del Tribunale di Bassano del Grappa dott. Antonio Maturo, e ne contesta la decisione, evidentemente non gradita. Siamo di fronte ad un palese e grave contrasto tra la posizione assunta dal CdA della Banca e la decisione di un organo che, per Statuto, su queste vicende ha l'ultima parola, definitiva ed inappellabile.”
“Inoltre sfugge all'attuale Presidente della Banca Popolare di Marostica Giuseppe Bottecchia che la ordinanza (non sentenza) del 16/1/2014 del Tribunale delle Imprese di Venezia, dietro la quale il Presidente oggi si trincera, respinse solo la mia richiesta cautelare di sospensiva della delibera di esclusione, ma non decise definitivamente nel merito la questione, non avendo avuto il tempo di raccogliere elementi in ordine alle varie accuse mossemi dall’ex Presidente Cecchetto.

Gianfranco Gasparotto confermato socio

della Banca Popolare di Marostica

 

 

COMUNICATO STAMPA 29 marzo 2014

 

Il Collegio dei Probiviri della Popolare di Marostica smentisce il Cda
e conferma a Socio Gianfranco Gasparotto
 
Nessun danno patrimoniale o discredito alla Banca da parte dell'ex Direttore generale, che anzi l'ha fatta crescere da 15 a 61 sportelli. E lui dice: “Ho sempre accettato le regole della Banca in cui ho lavorato per oltre 47 anni. Sono molto soddisfatto che sia stata riconosciuta la totale correttezza del mio operato.”

“Mi sono sempre attenuto alle regole della mia Banca ed ora è proprio la stessa Banca Popolare di Marostica, attraverso il Collegio dei Probiviri eletto dall'Assemblea dei Soci, che, dando atto della correttezza del mio operato, conferma in via definitiva il mio status di Socio”. Questo il primo commento di Gianfranco Gasparotto, ex-Direttore Generale della Banca Popolare di Marostica ed ex membro del Consiglio di Amministrazione.
Con delibera del 10 marzo 2014 il Collegio dei Probiviri, organo interno alla Banca, annulla infatti in via definitiva quanto deliberato dal Cda lo scorso 14 gennaio 2014, e “conferma – si legge nel dispositivo - lo status di socio in capo al ricorrente Gasparotto Gianfranco, non sussistendo le condizioni statutarie per la sua esclusione.”

Gianfranco Gasparotto: il PM chiede l'archiviazione del procedimento per appropriazione indebita

COMUNICATO STAMPA  21aprile 2014

Le accuse della Banca Popolare di Marostica
contro l'ex DG Gianfranco Gasparotto:
il PM chiede l'archiviazione perché “la notizia di reato è infondata”

Il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza, con un pronunciamento del 21 febbraio scorso, chiede l'archiviazione del procedimento per appropriazione indebita.

 

“La decisione di un Organo della Magistratura si pone sulla stessa linea di quanto acclarato dal Collegio dei Probiviri. Mi sarei aspettato che la Banca Popolare di Marostica – afferma l'ex Direttore Generale Gianfranco Gasparotto – avesse rispettato quanto meno l’indicazione del Pubblico Ministero, visto che il Presidente, Giuseppe Bottecchia, ha affermato che per lui 'la legge è rappresentata dalla magistratura'. In diverse sedi, due Organi con ruoli e competenze diverse (il PM delle Procura della Repubblica di Vicenza, il 21 febbraio, ed il Collegio dei Probiviri della BPM, il 10 marzo), chiamati a valutare le mie condotte, sono arrivati infatti alla stessa conclusione: la notizia di reato è totalmente infondata, così come la relativa denuncia nei miei confronti. Ovviamente sono felice di questo ulteriore riconoscimento, ma anche molto amareggiato perché si è costruito sul nulla un castello d'accuse contro di me e perché si continua tuttora, da parte di alcuni Organi della Banca, a riferire con riguardo alla mia persona inesattezze e cose ingiuste.” “Del resto - prosegue Gasparotto - a me sembra che la richiesta di archiviazione n° 265/14/21-12 del 21 febbraio scorso, a firma del Pubblico Ministero dott. Alessandro Severi, sia chiara: letti gli atti del procedimento il P.M. “osserva che la notizia di reato è infondata (...); pertanto, visto l'art. 408 c.p.p., chiede l'archiviazione del procedimento.” Conclude Gasparotto: “Non penso che il CdA possa delegittimare anche il Pubblico Ministero, così come sta facendo con riguardo al Collegio dei Probiviri, sottacendo peraltro l’inequivocabile contenuto della decisione degli stessi.”